Chi sono esattamente gli American Hi-Fi, il quartetto di Boston che include il cantante, chitarrista, autore Stacy Jones, il chitarrista Jamie Arentzen, il bassista Drew Parson e il batterista Brian Nolan? Prendi il meglio del pop/alternative/rock, buttalo in una cassa di birra, uno studio-prove, l’isola di Maui satura di ananas ed è fatto il gruppo. Il disco di debutto degli American Hi-Fi è prodotto da Bob Rock (Veruca Salt, Motley Crue, Aerosmith) e i 13 brani dell’album evidenziano la capacità della band di scrivere canzoni, la loro forte vena musicale e sensibilità pop.
Dopo anni passati a suonare la batteria nei Letters to Cleo, Aimee Mann e Veruca Salt, Stacy Jones decide di formare una band per conto suo.
Recupera gli amici di vecchia data Jamie Arentzen (prima membro dei Boston’s Sky Herpes), Drew Parsone (bassista di Tracy Bonham) e il batterista Brian Nolan (ex-Figdish), e completa la formazione. Bob Rock viene scelto da tutti come produttore. Jones lo conosce mentre suonava per l’album solista di Nina Gordon dei Veruca Salt, prodotto da Rock. Presto Jones e i compagni si trovano nel Rock’s Maui Studio per registrare il loro album di debutto. Jones scrive tutte e 12 le canzoni dell’album. Dice che gran parte dell’ispirazione proviene dalla difficile rottura con i Veruca. “Mentre scrivevo queste canzoni stavo vivendo un periodo piuttosto disordinato della mia vita”, dice “Avevo avuto un’esistenza piuttosto rilassata fino ad allora. Poi sono successe alcune cose strane che hanno portato alla rottura di quella band. Questo ha sicuramente ispirato alcuni testi e in generale lo stile dell’album.”
Sebbene le melodie degli American Hi-Fi siano puro pop, la densità delle chitarre e della batteria portano l’album nelle categoria più heavy del rock. Il primo singolo dell’album é “Flavor of the weak”, un brano che racconta la storia di una ragazza maltrattata dal suo ragazzo tipicamente ‘perdente’. I versi hanno uno stretto legame sentimentale con i brani delle radio pop anni ’70, senza perdere la loro vena alternativa. L’esperienza di Stacy come batterista é evidente nei ritmi più audaci, sebbene il suo approccio alla musica sia piuttosto semplice. “Fin dall’inizio è stato tutto molto organico e piacevole” dice Jones, “E abbiamo riportato il divertimento nel rock”.
Fonte Mtv.it