Comincia tutto quando il bassista tira il pacco.
Vengono dal Galles, sono un quartetto, suonano emo/metalcore: i Bullet For My Valentine nascono nel 2003 con un nome diverso, Jeff Killed John, e con un diverso bassista in formazione (Nik Cradle). Succede però che il successo fatica ad arrivare, altre formazioni gallesi invece riescono a sfondare (Lostprophets e Funeral For A Friend) e insomma le tensioni montano tanto che il giorno prima di cominciare la registrazione del demo Nik Cradle se ne va e lascia gli altri in braghe di tela.
Ok, niente panico.
La band si riorganizza, trova un nuovo bassista e ricomincia da capo. Questa volta la formazione è quella buona: Matthew Tuck (chitarra e voce), Michael Padgett (chitarra e cori), Michael Thomas (batteria) e il nuovo entrato Jason James (basso e cori).
Che le cose cominciano a prendere una buona piega si capisce subito, sin dalla loro seconda esibizione live: è in questa occasione, infatti, che l'etichetta londinese Visible Noise li mette sotto contratto (ottobre 2004) e sponsorizza la pubblicazione dell'EP "Bullet For My Valentine" (15 novembre 2004).
Nove mesi più tardi, ad agosto del 2005, l'EP viene ripubblicato negli Stati Uniti da Trustkill Records col titolo "Hand Of Blood": stessa track list dell'originale con in più il brano "4 Words (To Choke Upon)".
Si tratta dell'antipasto per l'atteso debutto lungo, "The Poison", che arriva a ottobre del 2005 (negli Usa a febbraio del 2006, con i BFMV che accompagnano il tour nazionale di Rob Zombie. In Italia il disco esce a maggio). Non finisce qui: il 2005 li vede aggiudicarsi il premio di Kerrang! come Best British Newcomer e accettare di capitanare il tour organizzato dalla rivista in occasione del suo 25° anniversario (l'ultima data viene filmata in vista di un DVD).
E mentre cominciano ad arrivare esibizioni accanto a mostri sacri come Metallica, Guns N' Roses e Tool, il frontman Matthew Tuck annuncia l'arrivo del nuovo disco da qualche parte nel 2007.
Fonte Mtv.it