Gli Hoobastank sono moderni, meticci ed esplosivi. 1994: tre ragazzi di Agoura Hills (California) hanno in testa un rock troppo coraggioso per il posto asfittico in cui sono nati.
Dan Estrin (chitarra), Douglas Robb (Voce) e Markku Lappalainen (basso), influenzati da Tool, Faith No More e Fishbone , partono da una base di rock alternativo rinfrescata da soluzioni post-grunge e la pompano con trasfusioni di ska e funk. C'è la musica, ci sono le idee, c'è la voglia di provarci: manca solo un batterista che non si trova, ma finalmente con l'arrivo di Chris Hesse gli Hoobastank possono iniziare a suonare dal vivo.
Gli anni che seguono sono tutti spesi a dimenarsi sui palchi e a macinare riff e melodie, fino a conquistarsi un pubblico appassionato e un posto di rilievo nella scena musicale locale. Nel 1998 i quattro pubblicano "They Sure Don't Make Basketball Shorts Like They Used To", prodotto da loro stessi bruciando ogni centesimo dei sudati risparmi messi da parte a questo scopo.
Nei tre anni che seguono il nome del gruppo si diffonde in tutti gli Stati Uniti e raggiunge anche il Brasile e l'Europa. Inevitabilmente, alla porta si presenta la major di turno, la Island, che li mette sotto contratto. Dopo un tour con gli Incubus e uno con gli Alien Ant Farm, nel novembre del 2001 esce il disco "Hoobastank", bene accolto da critica e pubblico. Nel 2003 la band torna in studio di registrazione con il produttore Howard Benson, già al lavoro con P.O.D. e The Crystal Method. Ad agosto gli Hoobastank devono però interrompere la session a causa di un grave incidente in minibike che coinvolge Dan, costringendolo in ospedale fino a ottobre.
Il secondo LP "The Reason" esce a dicembre. L'anno successivo gli Hoobastank aprono i concerti del tour Meteora dei Linkin Park. Nel 2005 sono in tournée con i Velvet Revolver ma le cose non vanno decisamente per il verso giusto: i due frontman, Robb e Scott Weiland, almeno dalle voci che girano insistentemente su Internet, litigano pesantemente. Gli screzi, però, iniziano anche all'interno del gruppo e portano all'abbandono del bassista Lappalainen, che viene sostituito a distanza di un anno da Josh Moreau. Ad aprile del 2006 è pronto "Every Man For Himself", la terza prova discografica degli Hoobastank, anticipata dal singolo "If I Were You".
(Fonti: Mtv.it)